Scendiamo un po' dia cieli e guardiamo alla terra, in particolare ai nostri figli, ai nostri bambini.
Qui sotto una poesia a a a
[b]Oggi ho riflettuto sulla scrittura e la lettura.
Questo fare scuola sinonimo di scrivere, fare compiti,
riempire schede, seduti e possibilmente in silenzio.
E pensavo alle prime scuole preistoriche.
Quando gli anziani narravano le storie e meravigliavano i bambini,
che non si alzavano, non disturbavano, ma stavano beati ad ascoltare.
I nostri figli non vanno bene a scuola a scrivere,
e poi sono meravigliosi in mille altre cose,
e si sta lì a fargliene una colpa, quando la tecnica ci ha dotati di pc!
E' vero che nella vita si incontrano documenti da rimepire di ogni sorta,
se non fosse per quelli che bisogno ci sarebbe di usare la penna per chi non ci riesce!?
Invece di leggere letture e stare lì a studiare la grammatica,
sarebbe opportuno dare più spazio al significato delle parole.
E invece di letture che sono preconfezionate per la scuola:
Libri da biblioteca, spesso e volentieri.
La scienza ridotta alla pagina di un libro,
invece che mille riviste, libri, cartelloni.
Perchè incatenare le mani ad una penna?
E ve lo dico io che scrivo e adora scrivere,
ma che da quando ha il pc, non ha più preso la penna in mano
se non fosse che per firmare e riempire documenti.
Non sono i nostri bambini indietro, sono le scuole indietro e i nostri bambini troppo avanti.
La legge parla di autonomia nella programmazione,
c'è da provarci, mettercela tutta, per creare esempi,
per chi non sa fare da sè.
Nel mio piccolo ci sto provando.
Vediamo dove fin dove riesco ad arrivare.
Il mio problema è che sono un po' caotica e altalenante nel muovermi.
Già scrivendo ciò sono arrivata fino a voi che leggete.
Dove sono finiti i maestri e le maestre?
Fortunato chi ne incontra una/o!
Che MAry Poppins ce la mandi buona!!!
E ora tutti a leggere storia, basta studiare.
La memoria affaticata inultimente, non ricorda che per un breve periodo,
e poi dimentica. E scritto nei libri di psicologia.
Perchè affatticare i cervelli dei nostri figli con nozioni didattiche che
essi rifiutano. Ci piacevano le scuole quando eravamo piccoli?
Siamo proprio sicuri di volere educare i nostri figli secondo lo schema della retorica?
Più dialettica, più filosofia nelle scuole.
E poi mi tocca scappare dalle lezioni di religioni!
Mi si serra il cuore vedere i bambini tenuti lontani da Gesù,
con nozioni di Bibbia. Ci sono infinite religioni da scoprire,
piuttosto che seguire queste scuole che incatenano la creatività-
E vai e tra la la, chi ha orecchie per intendere intenda.[/b]
Si deve riformare la scuola elementare a misura dei nostri bambini,
a misura nostra, che se loro sono felici, lo siamo anche noi.
Ecco, se vogliamo davvero arrivare a farlo, la legge ce la dobbiamo stampare da noi. Poi se l'approvano , la presentano, non importa, intanto formuliamo l'idea andiamo come Platone alla sua ricerca.
Ho deciso di smuovere un po' la rete in vari blog, postando questo appello,
che i bambini rivolgono ai maestri a ai genitori:
Pietà, fateci essere bambini, e non scolari ben educati!
Vogliamo l'emendamento, non so quale sia ma, lo vogliamo.
Basta con i programmi didattci, noiosi privi di fantasia, retorici ripetitivi.
E basta con i compiti per forza, per come dice la maestra.
Un bambino almeno furoi scuola, può scegliere come e cosa imparare!
E dunque mi sono partita per la crociata dei bambini che vogliono una scuola, che abbia maestri degni di questo nome.
Non importa la struttura, va bene anche una grotta!
Ma ci vogliono maestri.
E molti ci sono, ma sono incatenati da vecchi sistemi lenti a morire.
Tutto cominciò sul forum della dislessia. Dove scrissi un pezzo, una poesia, visto che spesso vado a capo, per non fare le righe troppo lunghe.
Non so se avete notato!!!
Bene su questo forum scrissi delle parole, poi inviai ad un amico che scrive un giornale con gli amici del centro sociale, aggiungendo altro scritto.
Poi sono andata da Paulo Coelho a postare.
E ora sono qua... tra la la...
Caotica più che mai.
Dunque ecco ciò che ho scritto in giro.
E che continuerò a girare in tutte le salse finchè non entrerà nel cervello degli adulti: che le scuole sono otri vecchi, e non ci si può mettere
vino nuovo.
W i bambini! e le bambine?
Beh ooonche!!!
RIdere fa bene, e a scuola si sta troppo seri!
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